IMU illegittima ed Incostituzionale

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

IMU ILLEGITTIMA ED INCOSTITUZIONALE 

 

Cari cittadini, l’operato del “Governo      Monti” ha portato, come tutti avrete riscontrato, un      eccessivo ed insostenibile aumento della pressione fiscale, tale      da compromettere seriamente le già precarie finanze di noi      italiani. Nell’ultimo anno, con l’introduzione      dell’IMU – ex ICI – su tutto il patrimonio      immobiliare nazionale, comprese le prime abitazioni acquistate con      interminabili mutui ipotecari, nonché terreni agricoli e      fabbricati rurali, si è assistito ad un aumento di dette      imposte superiore al 300%. Come è apparso a tutti evidente,      tale ingiusta norma tributaria, ha colpito le fasce più      deboli della società, introducendo una spropositata imposta      fiscale anche sull’abitazione principale, imposta che      diventa abnorme con il possesso di un solo altro immobile.

 

 

Read MoreDa      corollario a tale inverosimile situazione vi è      l’introduzione della citata imposta anche sui fabbricati      rurali, i quali, a dispregio di ogni razionale criterio estimativo      e di buon senso, pur senza alcuna opera di urbanizzazione ed      essendo collocati in zone spesso intercluse e di difficile      utilizzo economico, da oggi, come per incanto, si trasformano in      enti urbani, pertanto produttori di reddito. A tutti noi è      capitato sovente di volgere lo sguardo ai diroccati ruderi di      campagna, i quali, a causa della difficile situazione economica      vissuta dall’agricoltura negli ultimi decenni, nella loro      fatiscenza, mostrano i segni evidenti del tempo e del degrado,      rimanendo testimoni dell’epoca in cui la nostra nazione      fondava la propria economia sulla ormai morente agricoltura.      Ebbene tali nostalgici fabbricati, da sempre considerati strumenti      di lavoro necessari per conseguire il reddito dai terreni e dagli      allevamenti, dal costituire un costo per l’agricoltore, che      spesso ha dato fondo ai propri risparmi per ripararne un tetto od      ammodernarne un impianto, oggi, diventano improvvisamente una      rendita, ovvero un bene, per definizione, autonomamente produttivo      di reddito e quindi meritevole di essere “duramente”      colpito fiscalmente. Come d’incanto, i professori,      calpestando ogni principio di Estimo, hanno trasformato i costi in      rendite, al solo scopo di giustificare un’illegittima,      vessatoria ed ingiustificabile pressione fiscale, la quale,      darà il colpo di grazia alle nostre aziende agricole,      già vittime di decenni di ingiustizie e di politiche      malaccorte nei confronti di un settore fondamentale per      l’economia, la crescita e lo sviluppo di una nazione. Tali      brevi riflessioni trovano spunto anche dal rapporto 2012      sull’occupazione e lo sviluppo sociale della Commissione      Europea, il quale precisa che, le modalità con cui è      stata concepita l’IMU correlata anche alla revisione degli      estimi catastali, rischia di aumentare le disuguaglianze sociali      del nostro paese, e la disgregazione del patrimonio delle      famiglie. Pertanto l’IMU sulle abitazioni urbane, sui      fabbricati rurali e su tutti gli immobili strumentali per le      piccole attività commerciali, artigianali ed agricole,      sulle quali è fondata l’economia della nostra cara      Italia, costituisce un grave ed irreparabile attentato al reddito      minimo da garantire costituzionalmente ad ogni lavoratore autonomo      o dipendente che esso sia.

 

 

Il Centro di Azione Agraria della provincia di Foggia      grazie alla fattiva collaborazione dei suoi validi tecnici e      giuristi, ha svelato questo vile attacco alla nostra Costituzione      ai danni delle famiglie e dei lavoratori ed è in procinto      di presentare apposite azioni giudiziarie al fine di chiedere:

 

  • l’immediata restituzione delle maggiori          somme IMU illegittimamente riscosse nell’anno 2012          rispetto al 2011;

  • adeguamento delle imposizioni IMU sui fabbricati          e sui terreni alla loro reale redditività, prevedendo          aliquote progressive (articolo 53 della Costituzione) che          blocchino ogni forma di imposizione qualora queste privino le          famiglie di quel reddito minimo di sopravvivenza che, sia          sufficiente ad assicurare un’esistenza libera e          dignitosa (articolo 47 della Costituzione);

  • l’abrogazione per incostituzionalità          degli insostenibili aumenti illegittimi delle rendite          catastali ai sensi dell’articolo 53 della Costituzione;

  • l’esenzione dei fabbricati rurali          strumentali da ogni forma di imposizione fiscale.

 

Tutti i cittadini ed i coltivatori stanchi di subire      passivamente queste vessazioni, soprusi e prepotenze possono      partecipare a questo ricorso dando la propria adesione presso i      nostri uffici. Per informazioni rivolgersi a:

CENTROAZIONE AGRARIA DELLA PROVINCIA DI FOGGIA via      Barletta, 1 – www.centroazioneagraria.org

tel.0881- 889121 tel fax 0881-632069

 

 

 

Il Presidente

 

Cartesiano Matteo