Rom: un caso di coscienza

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

ROM: UN CASO DI COSCIENZA

Caro Sindaco della città di Foggia, La preghiamo di recarsi di persona nel campo Rom di Arpinova, per poter vedere con i suoi occhi bimbi innocenti, anche in tenera età, costretti a giocare nelle proprie feci, su cumuli di macerie fumanti, che rendono il campo il peggiore dei gironi infernali, pur non dovendo scontare, quei bimbi, alcuna pena per i loro peccati.

Perchè si continua, dal 2005, con i proclami a mezzo stampa a dare l’impressione che la questione sia a un passo dalla soluzione,  continuando così a tenere questa vergognosa realtà nascosta nel proprio giardino??!! Non basta fare qualche annuncio di tanto in tanto, a scopo di propaganda, per tacciare le coscienze di tutti quei responsabili, che illudono i cittadini foggiani e del mondo intero che l’amministrazione stia facendo del suo meglio per dare una sistemazione dignitosa ai ROM!!!!    Le stesse promesse sono state fatte ben 5 anni fa, quando l’amministrazione comunale dichiarava pubblicamente che la sistemazione di Arpinova era temporanea, di “emergenza”, e che erano già stati stanziati 3 milioni di euro per la realizzazione di un campo Rom adeguatamente attrezzato, limitrofo alla città e quindi collegato all’impianto fognario. Già quell’impianto fognario che nella campagna di Arpinova è inesistente, come ben sapeva l’ex sindaco con i suoi assessori sin dall’epoca dei fatti!!!! Viene da chiedersi allora, che fine abbiano fatto quei fondi, visto che neppure fra i tanto declamati 400 milioni di euro dei fondi Pirc, per i progetti di riqualificazione urbana che dovrebbe dotare la nostra città di “una moderna e attrezzata area abitativa periferica”, compare quel progetto per la realizzazione del campo ROM!!!!!!?????

L’amministrazione comunale continua a nascondere alla cittadinanza un’amara verità, che il campo non è mai stato strutturalmente idoneo e tantomeno agibile all’accoglienza dei ROM, in quanto, in primo luogo risulta privo di ogni requisito igienico sanitario, necessario ad accogliere tanti ospiti tenuti in “emergenza” per un così lungo periodo. La documentazione dei vari enti preposti, oltre alle svariate perizie tecniche svolte sul sito lo attestano inequivocabilmente!!!!!! Perchè allora  si continua a fare promesse da marinai a mezzo stampa, spendendo inutilmente ulteriori 308.499 euro della comunità per interventi di fortuna, quando  risulta evidente che il campo non può essere reso agibile all’accoglienza, in quanto non può essere allacciato ad alcuna rete fognaria perché inesistente????!!!!!

Il tentativo di bonifica del sito da parte dell’AMICA, dove una loro pala caricatrice è praticamente sprofondata nella palude fognaria formatasi all’entrata principale del campo, ha reso necessaria la messa in sicurezza dell’area interessata a mezzo di transenne,  evidenziando come sia impossibile procedere ai lavori per la presenza delle copiose e continue infiltrazioni  fognarie che impregnano l’area circostante, che scorrendo lungo la sede stradale comunale  finiscono nelle falde idriche dei fondi limitrofi contaminando le acque utilizzate dai residenti per gli usi quotidiani, dal momento che questi non risultano allacciati alle condotte dell’acqua potabile dell’acquedotto pugliese!!!!!!!! Siate consapevoli che pensare di risolvere il problema della raccolta delle acque fognarie con le fosse biologiche (andrebbero prelevati 200 metri cubi di liquami al giorno con un costo di ben oltre 1 milione di euro /anno), significherebbe continuare a lasciare immersi nei liquami gli abitanti del campo e della zona circostante, assumendovi la responsabilità di aver creato tutti i presupposti per lo scoppio di una vera e propria epidemia, la cui diffusione non resterebbe circoscritta alla fonte d’infezione ma si propagherebbe all’intera popolazione cittadina, dal momento che i bimbi ROM frequentano le scuole foggiane!!!!! Senza contare che in un posto tanto lontano dalla città e da ogni genere di servizio, anche di emergenza, la popolazione Rom vede svanire ogni possibilità di integrazione sociale!!!!!! Ma tanto cosa importa, basta sentirsi con la coscienza a posto, dal momento che l’amministrazione “sta svolgendo il proprio ruolo nei limiti delle proprie competenze e della spesa che può sopportare”, assicurando sogni tranquilli ai propri cittadini dal momento che il “problema” continuerà a restare lontano dalle porte delle loro case ma non del propri giardini. Ma quanti chiudono gli occhi davanti all’evidenza, riusciranno a tenerlo lontano dalla propria coscienza???????!!!!!!!!!!!!!!

Centro Azione Agraria della Provincia di Foggia

 N.B.:Le immagini e la documentazione sono disponibili sul sito:”www.centroazioneagraria.org”