Filiera agroculturale 5 stelle

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Filiera agroculturale 5 stelle
 
Di seguito l'elenco dei comportamenti e delle azioni da mettere in atto per poter avvalersi della certificazione agroalimentare 5 stelle
– considerare la natura come madre da rispettare che ci da la vita – evitare ogni azione che possa arrecarle disturbo operando i piena sincronia con essa – considerarsi degli ospiti sulla pelle benevola e protettiva di madre natura e le coltivazioni come doni di chi ci ospita amorevolmente per tutta la nostra esistenza – prendersi cura della terra significa esprimere il proprio segno di riconoscenza nei confronti di madre natura – produrre alimenti rispettando i cicli naturali – coltivare la terra con tecniche sostenibili e non invasive – evitare coltivazioni e allevamenti intensivi che mettano in pericolo l'equilibrio naturale – lavorare la terra in modo da non deteriorane la struttura, la fertilità e l'equilibrio della biosfera.

IMU illegittima ed Incostituzionale

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IMU ILLEGITTIMA ED INCOSTITUZIONALE 

 

Cari cittadini, l’operato del “Governo      Monti” ha portato, come tutti avrete riscontrato, un      eccessivo ed insostenibile aumento della pressione fiscale, tale      da compromettere seriamente le già precarie finanze di noi      italiani. Nell’ultimo anno, con l’introduzione      dell’IMU – ex ICI – su tutto il patrimonio      immobiliare nazionale, comprese le prime abitazioni acquistate con      interminabili mutui ipotecari, nonché terreni agricoli e      fabbricati rurali, si è assistito ad un aumento di dette      imposte superiore al 300%. Come è apparso a tutti evidente,      tale ingiusta norma tributaria, ha colpito le fasce più      deboli della società, introducendo una spropositata imposta      fiscale anche sull’abitazione principale, imposta che      diventa abnorme con il possesso di un solo altro immobile.

 

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Agricoltura: "La crisi dei trent'anni"

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Agricoltura:”La crisi dei trent’anni”

“Assicurare un tenore di vita equo alla popolazione agricola, grazie in   particolare al  miglioramento del reddito individuale di coloro che lavorano in Agricoltura”

Così recita l’art. 39 lettera “b” del “Trattato di Roma” che istituisce la Comunità Economica Europea il 25 Marzo 1957.

A distanza di 50 anni, questo articolo fondamentale viene continuamente e completamente disapplicato e con esso i principi che sono alla base della Comunita’ Europea, che non ha più ragione di esistere se viene meno agli scopi ed alle finalità per cui è stata fondata.

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Noi credevamo che

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Noi credevamo che

Demagogia e clientelismo hanno ucciso la nostra Agricoltura e la nostra terra.  Vittime di una sciagurata politica agraria, economica e sociale sempre più  diretta espressione dei corrotti e ingordi interessi partitocratici al servizio dei  voraci e insaziabili monopoli economici e finanziari, pubblici e privati. Il mondo agricolo, e non solo, risulta schiacciato da una debitoria insostenibile nonché da innumerevoli procedure esecutive. Il C.B.C. di Capitanata, ideologicamente, è nato quale strumento per rendere fertile e fruibile un territorio ostile, che il mondo agricolo avrebbe dovuto oculatamente utilizzare quale fecondo mezzo di sostentamento a beneficio dell’intera comunità. Una comunità che prima delle opere di bonifica  aveva popolato quelle terre in preda a malattie, stenti e malnutrizione, spesso costretta da politiche economiche antimeridionali, a migrazioni di massa dalla propria terra, pronta a riscattarsi col sacrificio delle loro braccia per proiettarsi verso un futuro di democrazia e benessere. Il C.B.C., completate le principali opere irrigue nel corso degli anni ottanta, anche se in maniera a dir poco dissennata e negligente, si sarebbe dovuto occupare della sola manutenzione delle opere fondiarie e irrigue, già eseguite durante l’allegra gestione della Democrazia Cristiana e strapagate dagli agricoltori e dall’intera comunità.

 

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